A volte un gruppo di ragazzi con tante buone idee e una buona dose di pazzia può realizzare grandi imprese. Quando nel 1991, a Mesquite in Texas, venne fondata la id Software, avvenne un po’ tutto per caso: John Romero, John Carmack, Tom Hall e Adrian Carmack, con delle intuizioni tecniche geniali avevano deciso che il PC dovesse diventare una delle principali piattaforme da gaming.

Questi ragazzi lavoravano tutti alla Softdisk, un magazine di informatica che spediva ai suoi abbonati dei flop-disk con dei giochi. Lavoravano lì, è vero, ma nel frattempo i giovani programmatori sognavano altro.

Il primo passo alla generazione della società deriva  da una rivoluzione tecnica, quella di John Carmack che trova il modo di riprodurre scenari cangianti a scorrimento anche su computer, imitando ciò che facevano la console di Nintendo. Così nacque il quartetto “Ideas from the Deep” con lo scopo di lavorare insieme a su questa nuova possibilità che si dipanava davanti ai loro occhi, parallelamente al loro impiego principale.

Una rivoluzione talmente grande che venne mostrata anche alla stessa casa nipponica che tuttavia rispose con disinteresse,  proprio perché non trovava remunerativo riprodurre giochi all’infuori dei propri hardware. Ma i loro lavori non passarono inosservati: è così che un’altra società, l’Apogee Software, e il suo proprietario Scott Miller, vero fan di Carmack, volle mettersi all’opera con il nuovo gruppo di programmatori.

Anche la Apogee, veniva con la sua scorta di trovate innovative: quella per essere stata la prima a distribuire i giochi tramite licenza shareware. Iniziavi una partita, facevi i primi livelli e se il gioco ti piaceva potevi definitivamente acquistarlo. Un’idea di vendita e marketing all’epoca innovatrice e con grande anticipo per quello che oggi definiamo come “game as a service”.

Di questo incontro si avvarrà la neonata id Software che da subito inizierà a sfornare titoli diventati veri e propri cult. Si inizia con Wolfenstein 3D venduto tramite un metodo di distribuzione che non prevede l’invio di una copia fisica ma soltanto di una versione completamente digitale. Gli incassi di entrambe le compagnie schizzarono alle stelle, arrivando a vendere oltre 200.000 copie, risultati di assoluto lustro per i videogames su computer.

Questo boom della piccola gaming house salta all’occhio  della stessa Nintendo che chiede ai 4 ragazzi di produrne pure una versione per Snes.

Il passo successivo, nonché l’evoluzione del motore grafico presentato con Wolfenstein è un successo di fama mondiale con cui giochiamo ancora oggi, Doom. Siamo nel 1993 e dopo solo due anni dalla creazione della compagnia nascono queste due pietre miliari, a cui nel 1996 va aggiungersi anche Quake

Motore grafico ancora più rivoluzionario e innovativa possibilità di poter giocare insieme ad altre 15 persone! Perché non farne un torneo? La id Software creo anche un evento e-sport, quello che oggi viene chiamato Quakecon. Nel frattempo l’azienda negli anni sforna spin-off e episodi successivi dei suoi tre principiali titoli fino al 2009. A quel punto Carmack comprende che affidare lo sviluppo dei giochi di tripla A a pochi programmatori è impossibile con le tecnologie attuali.

Entra in gioco la Bethesda che acquisterà la compagnia e rilancerà lo sviluppo dei titoli fino ai giorni nostri. Un successo che oggi compie trent’anni e che nasce dalla lungimiranza di alcuni ragazzini che amavano i videogames. 

Segno che le grandi imprese derivano da grandi idee rivoluzionarie che fanno passare i detrattori dal “non faranno nessuna strada” al “sapevo che ce l’avrebbero fatta”.

Ci sono poi dei pazzi che a Blaster Foundry hanno deciso di fare impresa in Sicilia e hanno deciso di farla proprio nel settore dei videogiochi e del marketing, due attività molto legate al ramo digitale, in una terra avara di innovazioni. 

Un gruppo di pochi ragazzi con tanti punti di vista rivoluzionari, con una voglia matta di lavorare e animati da un briciolo di follia. Insomma, con tutte le carte in regola per fare bene. 

Fonti: 

https://it.ign.com/rage-2/154331/feature/la-storia-di-id-software-codice-demoni-e-rock-n-roll?p=4

https://www.hdblog.it/games/speciali/n533328/id-software-30-anni-storia-john-carmack-romero/

https://en.wikipedia.org/wiki/Id_Software